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Normativa REACH

A partire dal 1° giugno 2013 anche in Italia entrerà in vigore la normativa REACH per i gas refrigeranti. Da tale data non potranno più essere utilizzate sostanze per le quali non si potranno fornire le informazioni richieste dalla norma; anche le sostanze acquistate prima del 31 maggio e non in possesso dei requisiti non potranno più essere utilizzate.

Da diversi mesi il GRUPPO SAPIO, distributore esclusivo di ARKEMA, ottempera a questa normativa, mettendo a disposizione della propria clientela le schede di sicurezza (SDS) per i propri prodotti in linea con le informazioni REACH richieste.

Cos’è il REACH?

Il REACH è un sistema integrato di registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche che mira ad assicurare un maggiore livello di protezione della salute umana e dell'ambiente. Circa 30.000 sostanze e prodotti chimici dovranno infatti essere soggetti ad un esame sulla loro pericolosità e inseriti in un database comune a tutti gli Stati membri.

Quali informazioni ci mette a disposizione?

Attraverso il REACH sarà possibile ottenere informazioni maggiori e più complete su:

  • le proprietà pericolose dei prodotti manipolati
  • i rischi connessi ad un'esposizione
  • le misure di sicurezza da applicare

Il Regolamento REACH, costituito da 141 articoli e 17 allegati tecnici, oltre alla registrazione prevede:

  • la valutazione dei test supplementari proposti dalle imprese e delle sostanze considerate “prioritarie”
  • la “valutazione della sicurezza chimica” e la predisposizione di una relazione sulla sicurezza chimica per le sostanze prodotte o importate in quantità superiore a dieci tonnellate/anno
  • l’autorizzazione, solo per usi specifici e controllati, delle sostanze “estremamente preoccupanti” (come le sostanze cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione in categoria 1 e 2, le sostanze Persistenti, Bioaccumulabili e Tossiche – PBT -, le sostanze molto Persistenti e molto Bioaccumulabili – vPvB, le sostanze interferenti endocrini – ECD - e le sostanze con proprietà equivalenti a quelle appartenenti ai gruppi indicati)
  • l’adozione di restrizioni per le sostanze e i preparati che presentano determinati pericoli per l’ambiente e la salute umana
  • l’istituzione di un’Agenzia europea per le sostanze chimiche con compiti tecnico-scientifici e di coordinamento
  • la modifica e l’abrogazione di numerose norme in vigore allo scopo di unificare il corpo normativo in materia di sostanze chimiche, eliminando l’attuale distinzione tra “nuove” sostanze e sostanze “esistenti”
  • la considerazione dell’impatto potenziale della nuova regolamentazione sulle PMI e la necessità di evitare discriminazioni nei loro confronti.

 

Chi sono i soggetti coinvolti?

In relazione alle procedure contemplate dal Regolamento REACH, il numero dei soggetti coinvolti, sia nel settore privato che nel settore pubblico, è inevitabilmente elevato.

Per quanto riguarda il settore privato, i soggetti coinvolti sono:

  • produttori e importatori di sostanze in quanto tali
  • produttori e importatori di preparati
  • produttori e importatori di articoli contenenti sostanze destinate ad essere rilasciate
  • produttori e importatori di articoli contenenti sostanze “estremamente preoccupanti”
  • utilizzatori “ a valle” di sostanze, preparati e articoli
  • consumatori finali

Autorità competenti

L’Autorità competente a livello nazionale ai sensi del Regolamento è stata individuata nel Ministero della salute, che opera d’intesa con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero dello sviluppo economico e il Dipartimento per le politiche comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, coordinandosi con le Regioni e Province Autonome. Il Ministero della salute stabilisce, con decreto di concerto con i citati Ministeri ed il Ministero della Giustizia, le sanzioni da adottare nei casi di infrazione alle disposizioni previste dal Regolamento REACH e predispone relazioni periodiche sulle attività per garantire l’attuazione del Regolamento REACH, ai fini della verifica svolta dalla Commissione europea circa la corretta applicazione del Regolamento.

Sanzioni

Il Decreto sanzioni è stato emanato sotto forma di Decreto Legislativo il 14 settembre 2009, n. 133 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 222 del 24 settembre 2009.Per assicurare la trasparenza, l’imparzialità e la coerenza a livello dei provvedimenti di applicazione degli Stati membri, questi ultimi devono stabilire a norma di Regolamento un appropriato quadro di sanzioni che permetta di applicare sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive in caso di mancata ottemperanza, poiché da essa possono derivare danni per la salute umana e per l’ambiente. Le sanzioni per l’Italia sono state stabilite mediante decreto legislativo del Ministero della giustizia di concerto con il Ministero della salute e gli altri Ministeri competenti per il REACH.


Non esitate a contattarci per qualsiasi chiarimento.

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